24 Ottobre 2018

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Nielto Water Supply

Realizzati
Ente proponenteAssociazione Italia Eritrea Onlus
Paese beneficiarioEritrea
Settore d´interventoSanità
Durata dell´interventoUn anno
Donors
  • Provincia di Roma
  • Collegio San Giuseppe Istituto De Merode
  • Università La Sapienza

Partner
  • De La Salle Christian Brothers- Eritrea Sector-Hagaz Agro Technical School
  • Beneficiari
  • Gli abitanti del villaggio Nielto, in particolare le donne e i bambini


Sfondo contestuale
L´acqua è una delle necessità primarie per la sopravvivenza dell´essere umano. E´ richiesta tanto per la vita comune quanto per l´attività economica. Il rifornimento d´acqua sia per la famiglia che per gli animali, si rivela uno degli oneri più gravosi per la popolazione rurale. Agricoltori ed allevatori di bestiame si confrontano con le difficili condizioni climatiche che vanno dalle inondazioni durante la breve stagione delle piogge alla precarietà delle precipitazioni e alla massiccia evaporazione delle acque di superficie durante la lunga stagione secca. Nielto è un villaggio con una grave carenza di acqua potabile e le donne camminano dai 3 ai 3,5 Km con le proprie giare per provvedere acqua per la famiglia.

Obiettivi e descrizione dell´area di progetto

Nielto è un villaggio situato a 87 Km a sud della capitale Asmara. Amministrativamente è situato nella regione meridionale, nei territori Segheneiti. Il centro del villaggio si trova a 2015 m. sopra il livello del mare. Il villaggio è situato su colline rocciose dove il deflusso d´acqua scorre dai ripidi pendii fino a piccoli fiumi. La principale risorsa d´acqua è la pioggia, calcolata in circa 250-300 mm. annui, impedendo la formazione di qualsiasi bacino.

Il più importante obiettivo del progetto di sviluppo di un sistema idrico sarà la realizzazione di un pozzo scavato a mano o la trivellazione di un bacino lungo i fiumi o qualsiasi altra sorgente d´acqua; far rifluire l´acqua dalla sorgente fino ad un serbatoio cisterna costruito a un livello più alto nel centro del villaggio e poi farla defluire fino a due o tre nodi di distribuzione.

Studio socio-economico
Nielto è costituito da 200 famiglie con una popolazione di 850 persone. Il bestiame è stimato in 4000 capi, principalmente pecore, capre e bovini. Gli abitanti del villaggio devono il loro sostentamento alla tradizionale agricoltura di sussistenza che include la coltivazione del frumento e l´allevamento del bestiame. Il reddito per famiglia è stimato intorno ai 4-5 quintali di cereali graminacee, che vengono consumati in un quarto di anno.

Situazione dei rifornimenti d´acqua esistenti
Il terreno scosceso, come è stato detto, è il fattore chiave che impedisce il rifornimento d´acqua. Le donne camminano da 3 a 3.5 Km per rifornire d´acqua le famiglie. Tale situazione colpisce soprattutto le donne e i bambini. Non esiste una fonte continua di acqua potabile, infatti tutti i punti acquiferi si prosciugano durante la lunga stagione secca. In questo periodo gli abitanti sono costretti a percorrere circa 6-7 Km alla ricerca di acqua potabile. L´acqua che raggiunge il villaggio è utilizzata unicamente per bere. Non può essere utilizzata a scopi sanitari a causa della sua scarsità.

Richiesta d´acqua
La richiesta di acqua potabile e per i bisogni igienici continua ad essere uno dei principali problemi. L´impatto dell´inadeguata fornitura d´acqua e la scarsità di misure sanitarie, oltre che sulla salute pubblica, hanno serie conseguenze economiche per la gente del villaggio. Tra le priorità ed i bisogni del villaggio, l´acqua potabile è stata classificata di primaria necessità. Nel villaggio di Nielto, la richiesta d´acqua, sia potabile sia a fini sanitari, è attualmente stimata a 20 litri pro capite. In una proiezione decennale della popolazione, ad un tasso di crescita pari al 2,7%, la richiesta d´acqua sarà molto superiore.

Beneficiari e partecipazioni
Gli abitanti del villaggio, in particolare le donne e i bambini, sono i beneficiari del progetto. Senza la presenza di persone attivamente impegnate nei progetti di sviluppo, questi sono condannati al fallimento. Tuttavia, è importante che i beneficiari partecipino ad ogni stadio del progetto. La manutenzione dopo la completa realizzazione del progetto sarà coperta dagli utenti.

Componenti del progetto
Le principali componenti del progetto saranno le seguenti:
  • Esame idrologico;
  • Disegno e supervisione;
  • Acquisto di pompe, tubature ed altre attrezzature richieste per il progetto;
  • Costruzione di un pozzo scavato a mano o trivellazione di un pozzo in accordo con la disponibilità di fonti acquifere;
  • Costruzione di una cisterna e di una sala pompe;
  • Costruzione delle tubature d´acqua dalla sorgente alla cisterna fino ai punti di distribuzione.

Resoconto del progetto
I motivi del ritardo sono tanti, come la difficoltà di reperimento di materiale, mancanza di mano d´opera dato che tutti, uomini e donne fino ai quarant´anni, sono sotto le armi.

Trivellazione del pozzo
A tutto questo dobbiamo aggiungere una difficoltà tecnica non prevedibile, ma di sostanziale importanza: la scarsità d´acqua: Originariamente il progetto doveva basarsi su un pozzo trivellato. Dopo lo studio geofisico per individuare il posto più adatto per la trivellazione si è dovuto attendere circa due mesi per iniziare dato che si era in pieno della stagione delle piogge e il luogo prescelto era ai bordi di un torrente.

La convenzione tra l´Associazione a la Provincia di Roma è stata firmata il 14-07-03. In precedenza, avevamo già avviato lo studio geofisico della zona attraverso due sperimentati tecnici, un idrogeologo, Dr. Tesfalidet Andemariam, e un geofisico, Dr. Berhè Goitom. Sulla base delle loro raccomandazioni è stato scelto il posto per la trivellazione.

Nel frattempo ci eravamo procurati le offerte di tre compagnie di perforazione, la migliore è stata quella della Core Drilling Enterprise Pvt. Ltd. Co. Non appena approvato il progetto abbiamo proceduto al pagamento anticipato alla Core Drilling per avere la priorità assoluta non appena la stagione delle piogge l´avesse permesso. Il primo pagamento è stato fatto il 22-07-03 ed il secondo il 05-08-03. La Core Drilling ha iniziato i lavori il 14 settembre e solo il 15 ottobre ci ha potuto consegnare il "pumping test".

Sfortunatamente la portata, 0.6L/s, è risultata molto inferiore al minimo che ci si aspettava e soprattutto insufficiente al fabbisogno delle persone e degli animali di Nielto.

Pozzo scavato a mano di Adi-Harba
Immediatamente ci si è chiesti se vi fosse un´alternativa. Il Comitato del villaggio, molto attivo, ha suggerito di prendere in considerazione un pozzo scavato a mano situato nella zona di Adi-Harba, a circa 2600 m dal villaggio. Il pozzo generalmente offre acqua per il bestiame anche durante la stagione più secca.

E´ stata chiesta l´opinione dell´idrogeologo, Dr. Tesfalidet, il quale aveva già riportato l´esistenza del pozzo nel suo primo studio suggerendo di approfondire il pozzo scavato a mano per uso agricolo, e si dichiarava favorevole una volta che si fosse presa in seria considerazione la distanza tra pozzo e villaggio.

Si potrebbe chiedere perché questa non fosse stata la prima scelta. La risposta è semplice: la distanza dal villaggio aveva sconsigliato di prendere in considerazione il pozzo. Tuttavia alla luce del parziale fallimento della trivellazione, si è ripresa questa ipotesi. Da una più accurata ricerca si è appurato che:
  • Il pozzo ha un diametro di 4.2 m;
  • È profondo circa 8 m;
  • Era in parte interrato;
  • Unicef alcuni anni prima aveva suggerito di approfondire il pozzo fino a 15 m;
  • In gennaio (media stagione) il livello dell´acqua era 4.7 m di profondità ed aveva circa 4 m d´acqua;
  • Si dovrebbe scavare almeno altri 3 m per avere una riserva di 50 m3.

Alla luce di queste informazioni si è immediatamente proceduto alla firma di un contratto con Cashi Mesghina Rezene che prevede:
  • Pulizia del pozzo esistente;
  • Approfondimento fino ad un massimo di 15 m;
  • Se la portata d´acqua fosse sufficiente ci si fermerà prima dei 15 m.

Il Comitato del villaggio si è impegnato a eseguire, come loro contributo, lo scavo per la linea, ed inoltre segue con estrema attenzione i lavori e provvede all´acquisto del materiale necessario.

Sistema di pompaggio
I lavori di pulizia ed approfondimento del pozzo sono proceduti con alacrità, ma lentamente dato che si tratta di scavare nella roccia. A metà gennaio si è giunti alla conclusione che la portata era sufficiente per soddisfare le necessità di Nielto. Si è proceduto quindi allo studio del sistema di elevazione dell´acqua. Le possibilità erano due, fornire il villaggio di:
  • Un generatore a gasolio di circa 5KW;
  • Di una pompa sommersa da 2/3 KW con una prevalenza di circa 70 m;
  • Un sistema solare di circa 2.8 KWp;
  • Una pompa sommersa con una prevalenza di 70 m ed una portata complessiva di circa 40 m3 in otto ore di sole.

Conoscendo la difficoltà di :
  • Manutenzione del generatore;
  • Il costo della nafta;
  • Durata massima del generatore (3, massimo 4 anni).

Si è giunti alla conclusione cha la soluzione migliore fosse quella dei pannelli solari. Una prima offerta della Phaesun, importatore con sede in Asmara, comprendente sistema solare, pompa, tubazioni e trasporto si è rivelata troppo costosa. Dopo un´accurata ricerca si è giunti all´acquisto del seguente materiale da importare direttamente sotto il nome di Hagaz Agrotechnical School:
  • 2.600 m di tubazione PEHD da 75 PN 10SDE 17;
  • Raccorderia varia;
  • Doppio sistema solare con due pompe con portata massima di 40/50 m3 giornalieri. Si è preferito un doppio sistema a metà potenza del totale perché in caso che uno dei due abbia problemi si possa intervenire assicurando sempre almeno un minimo d´acqua.

[Realizzazione siti web www.sitoper.it]
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